Lockdown Coronavirus: spostamenti dei cittadini controllabili con i droni

ENAC: dal 23 marzo al 3 aprile 2020 il monitoraggio degli spostamenti dei cittadini potrà essere effettuato anche con i droni. Tutti i dettagli

Nota ENAC sull’utilizzo di droni


Il controllo del rispetto dei vari DPCM sull’emergenza Coronavirus e, nello specifico, sugli spostamenti dei cittadini potranno, da oggi, essere effettuati anche tramite droni.

Lo ha reso noto l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, con una circolare ad hoc del 23 marzo 2020 dove si specifica che:

  • le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia Locale ed impiegati per le sopra indicate attività di monitoraggio, potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione di cui all’art. 8 del citato Regolamento;
  • i controlli si potranno effettuare anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto e dove non sarà necessario il rilascio di autorizzazione da parte di ENAC e non sarà richiesto la rispondenza delle operazioni agli scenari standard;
  • da oggi fino al 3 aprile 2020, si autorizzano tutti gli Enti di Stato di cui all’art 744 del Codice della Navigazione e le Polizie Locali dei Comuni italiani ad operare con propri APR se impiegati nell’ambito delle condizioni emergenziali dovute all’epidemia COVID-19, nelle aree prospicienti di tutti gli aeroporti civili e identificate come “aree rosse”, ad una quota massima di 15 metri;
  • in ogni caso, viene data sempre priorità al traffico degli aeromobili da/verso gli aeroporti e rimane in capo all’operatore del drone la responsabilità sia di dare precedenza agli aeromobili in volo sia di separarsi da questi ultimi.
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