Passeggiate & Coronavirus: ok col figlio in prossimità di casa

Figli minorenni, anziani e inabili possono essere portati in giro a piedi, ma da una sola persona e senza correre

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In realtà, la notizia è che “le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano”.

Lo ha precisato il Ministero dell’Interno con una news delle 9.07 del 1° aprile 2020 dopo che la pubblicazione di una circolare (del 31 marzo 2020) ai Prefetti, contetente alcuni chiarimenti su assembramenti e spostamenti, aveva creato non pochi dubbi tra i cittadini, visti i rilanci della stampa.

Cerchiamo di fare chiarezza, allora, sulla questione camminate (da soli o coi figli) e corsette, una volta per tutte:

  • si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute;
  • la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione di spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute;
  • è consentito lo spostamento nei pressi della propria abitazione giustificato da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dello spostamento a motivazioni di necessità o di salute;
  • per quanto riguarda l’attività motoria, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. NB – l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del DPCM del 9 marzo 2020 tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione
  • non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto;
  • continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza.

In definitiva, le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche rimangono le stesse. L’unica ‘piccola’ novità è il chiarimento inerente la passeggiata nei pressi della propria abitazione (anche se non è indicato uno spazio di movimento, diciamo approsimativamente 200 metri?) che può essere svolta anche col proprio figlio minorenne, ma solo a un genitore.
Genitori separati e attività motoria

Tra l’altro, per completezza, segnaliamo che nelle FAQ ufficiali del Governo sui vari DPCM Coronavirus si esplicita che:

  • gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio;
  • l’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Sono sempre vietati gli assembramenti.


Fonte: Omnia del Sindaco

Categorie: Salute