Resto al Sud: via alle domande dal 9 dicembre 2019. Tutti i chiarimenti

L’agevolazione, che incentiva l’apertura di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno, può essere utilizzata anche per l’avvio di attività libero professionali e può essere richiesta fino al 45° anno d’età

A partire dal prossimo 9 dicembre 2019, tutti gli imprenditori under 46 potranno presentare domanda per gli incentivi Resto al Sud, misura prevista dalla legge di Bilancio 2019 (legge 145/2018), collegandosi al sito dedicato www.invitaliarestoalsud.it.

Resto al Sud ha l’obiettivo di incentivare le attività imprenditoriali nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, rivolgendosi sia ai giovani imprenditori sia ai liberi professionisti di età compresa tra i 18 e 45 anni.

Resto al Sud: tutti i dettagli

Le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:

  • sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda;
  • trasferiscono la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo;
  • non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
  • non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio;
  • (per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

Resto al Sud è un bonus tramite finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro, articolato per il 35% in un contributo a fondo perduto e per il restante 65% come prestito elargito a tasso zero. Nel caso in cui il contributo venisse richiesto da una società, potranno essere richiesti 50 mila euro per ogni socio fino ad un massimo di 200 mila euro. Il prestito è rimborsabile in otto anni, di cui i primi due di preammortamento.

Invitalia: come inviare l’istanza

L’istanza, come detto sopra, va presentata esclusivamente online, sul sito web di Invitalia. Prima di presentare domanda è necessario:

  • registrarsi ai servizi online di Invitalia, compilando l’apposito form;
  • consultare e scaricare i facsimile di domanda;
  • disporre di una firma digitale e di un indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec) valido e attivo, in considerazione del fatto che tutte le comunicazioni tra l’Agenzia e i proponenti avvengono esclusivamente via Pec;
  • successivamente alla presentazione della domanda, nella sezione “contatti”, i proponenti potranno modificare numeri di telefono, indirizzo mail e Pec.

La domanda è composta dal progetto imprenditoriale da compilare online e dalla documentazione da allegare.

Erogazione dei contributi e chiarimenti

L’Agenzia esamina i progetti in base all’ordine cronologico di arrivo e ne valuta la sostenibilità tecnico-economica, dando una prima risposta formale entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza. È possibile seguire l’iter del progetto attraverso l’App dedicata Resto al Sud, totalmente gratuita.

La prima erogazione del contributo può essere richiesta solo se si è realizzato almeno il 50% del progetto e si è già ricevuto il finanziamento bancario. Inoltre, si può chiedere il primo Sal (stato di avanzamento lavori) anche a fronte di fatture non quietanzate.

Se la domanda viene ammessa bisogna presentare a Invitalia questa documentazione per dimostrare:

  • il trasferimento della residenza in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Il cambio di residenza deve avvenire entro massimo 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo della valutazione (120 giorni se almeno uno dei soci risiede all’estero);
  • la costituzione dell’impresa entro 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo della valutazione, oppure entro 120 giorni se almeno uno dei soci risiede all’estero;
  • la concessione del finanziamento bancario entro 180 giorni dalla comunicazione di esito positivo.
Categorie: Lavoro